PROGETTO FIORUME

(Raccolta e impiego di fiorume autoctono nelle CC.MM. Valle Seriana e dei laghi bergamaschi)

Finalità del progetto, attuato dal Parco nelle annualità 2020/2021, è
la divulgazione, con interventi dimostrativi e specifica informazione tecnico-scientifica, della possibilità di uso di fiorume locale nel governo di pascoli e prati, per sensibilizzare gli agricoltori verso comportamenti virtuosi che possano migliorare la qualità agronomica ed ambientale nel territorio del GAL.

L’uso di fiorume per la rigenerazione di prati e pascoli o per la realizzazione di nuovi prati è una pratica antica. Nuove tecnologie hanno recentemente ripreso ed ampliato le potenzialità di tale attività tradizionale, rendendola una interessante integrazione di reddito per le aziende agricole; finalmente la Direttiva 2010/60/UE ha messo esplicitamente in relazione l’uso del fiorume ed esigenze di tutela della biodiversità naturale.

Sono stati messi a punto sistemi di certificazione a tutela dei consumatori, da cui sono derivate prassi messe a punto in Italia dal Centro regionale per la Flora Autoctona (o CFA, realizzato e gestito dal Parco del Monte Barro), coinvolto nel progetto per gli aspetti tecnico-scientifici.

Le prime macchine per la raccolta del fiorume sono state importate in Italia dal Parco delle Orobie bergamasche e dal CFA; i due enti hanno inoltre curato la costruzione di prototipi. Il nucleo sostanziale dell’intervento è di fatto consistito nella dimostrazione pratica agli agricoltori di come si utilizzano le macchine per la raccolta del fiorume e di quali sono le operazioni da condurre per la vendita o l’uso diretto del fiorume per la veloce creazione di prati e pascoli ad alta biodiversità naturale, particolarmente interessanti nella filiera lattiero-casearia.

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